Vuoi questo spazio?

  • Per la tua pubblicità su questo spazio scrivi a: info@makenews.it

Ultime notizie

Addio senza rimpianti all’anno della paura

Blog di Saverio Occhiuto
Saverio Occhiuto

Ci sono paure che si vivono con l’adrenalina procurata da minacce reali, come una guerra, una catastrofe naturale, un incidente d’auto. Eventi che ti mettono di fronte al nemico e, anche se si tratta solo di una frazione di secondo, ti danno almeno il tempo per scansarlo. La paura vissuta nel 2020, l’annus horribilis che stiamo per salutare con il gesto dell’ombrello, è qualcosa di molto diverso. Combattere contro un nemico invisibile ha generato in noi un’ansia crescente che ci ha portato a diffidare persino delle cose più semplici e apparentemente più innocue della nostra quotidianità. Come andare al supermercato, dal parrucchiere, al bar sotto casa a sorseggiare un caffè. Anche il luogo di lavoro è diventato un incubo. Come il vicino di casa incontrato lungo le scale o in ascensore: “Grazie, preferisco andare a piedi”. Perché quel maledetto virus non lo abbiamo mai visto ma c’è. Annidato ovunque: sulla sporta della spesa, come sulla confezione di un oggetto che abbiamo acquistato su Amazon per paura (sig!) di varcare la soglia di un negozio. Da molti mesi viviamo così, con questo generatore d’ansia che neanche l’arrivo del vaccino ha neutralizzato del tutto. Certo, un breve sospiro di sollievo c’è stato ma sappiamo che la strada è ancora lunga. Per raggiungere la cosiddetta immunità di gregge ci sarà da attendere la fine dell’estate. Nel frattempo abbiamo imparato alcune cose importanti. Come fare il ciambellone in casa e cantare in coro sui balconi. Quell’altra cosa che ci siamo lasciati scappare in un momento di rara euforia: “Poi saremo tutti più buoni”, dimenticatela. Sarà stata colpa di un ciambellone dalle dosi esagerate che si è piazzato sullo stomaco come il cinghiale della famosa pubblicità. Buon anno a tutti, pieno di “negatività” (s.o.).

Saverio Occhiuto

Saverio Occhiuto

Saverio Occhiuto nato a Reggio Calabria nel 1954, abita a Pescara. Giornalista professionista, laureato in psicologia all’università di Padova, ha lavorato dall’80 al ’92 in Calabria e in Veneto, collaborando per numerose testate giornalistiche, agenzie di stampa ed emittenti radiofoniche e televisive. Tra queste, il Giornale di Calabria, la Gazzetta del Sud, il Giornale di Sicilia, Il Resto del Carlino, il Diario di Palermo. Si è occupato, tra l’altro, dei più importanti fatti di cronaca nera e giudiziaria avvenuti in Calabria negli anni ’80. Ha intervistato il capo di Cosa Nostra Luciano Liggio, ha indagato sul caso Moro e sull’omicidio dell’ex presidente delle Ferrovie Lodovico Ligato. Nel gennaio del ’93 è entrato a far parte del gruppo Espresso. E’ stato redattore e vice capo servizio del quotidiano abruzzese il Centro presso la redazione di Pescara, più volte inviato in Italia e all’estero. Autore nel 2015 del libro: Don. La 'ndrangheta mai raccontata, oggi ha un suo blog, Nuvole, edito da Makenews.it e collabora con Il Messaggero.

Articoli correlati

Read also x