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La spallata d’autunno

In attesa del Consiglio europeo di giugno, sono già iniziate le grandi manovre della politica per mettere le mani sulle ingenti risorse destinate a superare l’emergenza economica-sanitaria. Con il via libera dei Paesi che continuano a fare resistenza, come l’Olanda, l’Austria, la Svezia, l’accordo già sottoscritto con Francia e Germania destina all’Italia circa 82 miliardi a fondo perduto e altri 100 sotto forma di prestiti garantiti. Purché, raccomanda l’Europa, si facciano le riforme sollecitate da tempo. Per il premier Giuseppe Conte e la sua maggioranza di governo si tratta di una occasione irripetibile, la strada che porta a rafforzare il consenso e a indebolire gli avversari sovranisti, in particolare la destra di Salvini che i sondaggi danno in caduta libera. In realtà proprio adesso che il Paese inizia a vedere la luce dopo tre mesi di paura e di incalcolabili danni all’economia, per Palazzo Chigi inizia la prova più dura. Perché anche le forze presenti nella stessa maggioranza, dal M5s al Pd, a Italia Viva, potrebbero essere tentate dalla spallata per gestire la “ricostruzione”. Un colpo basso che potrebbe arrivare in autunno, dopo un’estate di meline e ricatti, quelli dove la politica nostrana riesce sempre a dare il meglio di sé. Un po’ quello che è accaduto in questi giorni con il voto in Parlamento sull’autorizzazione a procedere contro Salvini, e attorno alla torbida vicenda Palamara che continua a tenere sotto scacco il Csm. Intanto è già iniziata la caccia al leader, con Mario Draghi tirato un po’ da tutti dalla giacca e il Quirinale che dal Colle osserva, prende appunti e poi andrà come sempre alla lavagna per disegnare lo schema della partita. (s.o.)

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Saverio Occhiuto

Saverio Occhiuto

Saverio Occhiuto nato a Reggio Calabria nel 1954, abita a Pescara. Giornalista professionista, laureato in psicologia all’università di Padova, ha lavorato dall’80 al ’92 in Calabria e in Veneto, collaborando per numerose testate giornalistiche, agenzie di stampa ed emittenti radiofoniche e televisive. Tra queste, il Giornale di Calabria, la Gazzetta del Sud, il Giornale di Sicilia, Il Resto del Carlino, il Diario di Palermo. Si è occupato, tra l’altro, dei più importanti fatti di cronaca nera e giudiziaria avvenuti in Calabria negli anni ’80. Ha intervistato il capo di Cosa Nostra Luciano Liggio, ha indagato sul caso Moro e sull’omicidio dell’ex presidente delle Ferrovie Lodovico Ligato. Nel gennaio del ’93 è entrato a far parte del gruppo Espresso. E’ stato redattore e vice capo servizio del quotidiano abruzzese il Centro presso la redazione di Pescara, più volte inviato in Italia e all’estero. Autore nel 2015 del libro: Don. La 'ndrangheta mai raccontata, oggi ha un suo blog, Nuvole, edito da Makenews.it e collabora con Il Messaggero.

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